Renato Zero AMO – CAPITOLO 1

Un bel titolo: “Amo”. Un sottotitolo che offre aria alla nostra immaginazione: “Capitolo I”. E una copertina minimal, con solo un sigillo in ceralacca. A fermarsi qui ci sarebbero da fare solo tanti complimenti, ma naturalmente questo è solo il packaging del nuovo disco di Renato Zero, la cui sostanza è costituita dai quattordici brani in tracklist. Fossero stati meno, forse non saremmo qui a cercare le parole più adatte per dire che l’ascolto ci ha svigorito un po’. Fossero stati più originali, vien da pensare che non ci troveremmo nella difficoltà di dire con delicatezza che questo disco non ci appassiona. Quello che nel gergo degli addetti stampa si chiama “il nuovo attesissimo album di” – anche perché in questo caso arriva a soddisfare ben quattro anni di attesa (il precedente disco è “Presente”, del 2009) – potrebbe deludere chi da Renato Zero cerca guizzo e follia, che sono da sempre le sue carte migliori. Non sta a noi dire che fine abbiano fatto la genialità e il coraggio artistico di questo gigante della musica italiana, ma certo è che tra le nuove canzoni ne perviene solo qualche traccia. E su questo ci tocca pure infierire ulteriormente – e malvolentieri – visto che il brano più interessante e poetico del disco è “Un’apertura d’ali”, l’unico che non porta la firma di Zero, ma quella dell’indimenticato Gian Carlo Bigazzi, cui si rende così un grande omaggio. E a proposito di tributi, non mancano un tenero saluto alla portinaia “Angelina” e un sentito ricordo rivolto all’amico Lucio Dalla nel brano “Lu”, che suona come un applauso per un fratello d’arte, di cui si fatica a dimenticarne il sorriso e la stravaganza. Qui sì che troviamo la firma di Renato Zero, accostata a quella di Danilo Madonia, che cofirma buona parte delle canzoni, oltre a figurare tra i tre produttori che hanno messo la loro capacità al servizio di “Amo”: gli altri due sono Celso Valli e Trevor Horn (già produttore per Paul Mc Cartney, Simple Minds e Genesis).

Renato Zero AMO – CAPITOLO 1ultima modifica: 2013-03-14T12:40:17+01:00da assmusicarti
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